Lo psicologo Daniel Kahneman, vincitore del Premio Nobel, ha presentato per la prima volta il concetto dei sistemi di pensiero 1 e 2 nel suo rivoluzionario libro Thinking, Fast and Slow (Pensieri lenti e veloci).
In questo episodio, Andre-Jean Maheu (AJ) si unisce a Chris e Jordy per parlare dei sistemi di pensiero 1 e 2 e di come questi influenzino il nostro processo decisionale.
AJ condivide il proprio punto di vista sul processo decisionale in situazioni ad alto rischio, facendo ricorso sia al pensiero intuitivo e rapido sia a quello più lento e razionale. Parla inoltre dei vantaggi e degli svantaggi di entrambi i sistemi e di ciò che è necessario sapere per prendere decisioni migliori quando è presente un elemento di rischio.
Questo è un altro episodio ricco di spunti di riflessione, rilevante per molti aspetti della nostra vita: dalla montagna all’ambiente di lavoro e oltre.
Punti chiave
Criterio per valutare una buona decisione:
Una buona decisione può essere definita come una scelta che continua ad apparire corretta anche a posteriori, e non soltanto nel momento in cui viene presa. Può certamente produrre un buon risultato, ma una decisione dovrebbe essere valutata soprattutto sulla base del processo che è stato utilizzato per prenderla.
Pensiero del Sistema 1:
Si basa sul riconoscimento di schemi e sull’utilizzo delle euristiche. Ci permette di prendere decisioni rapidamente, spesso a livello subconscio. Le decisioni prese attraverso il Sistema 1 possono spesso essere misurate in secondi.
Pensiero del Sistema 2:
È una forma di pensiero più razionale e riflessiva, che considera attentamente numerosi fattori in modo più lento e approfondito. Le decisioni prese attraverso il Sistema 2 possono spesso essere misurate in minuti.
Vantaggi:
Il Sistema 1 richiede poco sforzo mentale ed è molto efficace quando è necessario prendere decisioni rapidamente. Il Sistema 2 funziona bene per affrontare decisioni più complesse e situazioni nuove.
Svantaggi:
Poiché il Sistema 1 si basa sul riconoscimento di schemi, è incline a produrre errori nelle situazioni in cui una persona non possiede sufficiente esperienza. Il Sistema 2, invece, richiede molta energia mentale e tempo, rendendolo poco pratico per le decisioni che richiedono risposte rapide o che devono essere prese continuamente.
Come migliorare il processo decisionale:
Coinvolgere altre persone per ridurre i bias e i fenomeni di “cecità” informativa, cioè quelle situazioni in cui alcune informazioni vengono semplicemente ignorate o non vengono notate. Utilizzare processi decisionali basati su regole e checklist. Utilizzare il confronto tra situazioni invece di affidarsi esclusivamente a sistemi numerici per attribuire un livello o una valutazione.
Come migliorare il processo decisionale rapido:
Utilizzare il priming per portare in primo piano determinati schemi e risposte corrette poco prima che possano essere necessari. Sviluppare e allenare preventivamente schemi d’azione, come movimenti o procedure, prima che si renda necessario utilizzarli. Imparare a riconoscere quando è necessario passare al Sistema 2, ad esempio quando ci si trova di fronte a situazioni nuove e più complesse.

